Decreto direttoriale 309/2023 e servizi di Osmolab

Cosa può fare per te Osmolab con riferimento al Decreto direttoriale 309/2023.

Gianpiero Barbieri

Negli allegati al  Decreto direttoriale 309 dd.28.06.2023 vengono trattate in maniera dettagliata tutte le attività che possono essere oggetto di analisi per una valutazione degli impatti odorigeni .

Non solo Olfattometria dinamica

Le attività previste negli allegati del Decreto vanno ad affiancare le analisi di olfattometria dinamica e sono tutte oggetto dei diversi servizi proposti dal team di Osmolab.

Vediamo nel dettaglio punto per punto cosa viene richiesto.

Simulazione di dispersione

Osmolab elabora modelli di dispersioni che permettono di valutare anche in maniera “predittiva” la ricaduta di odori od inquinanti sul territorio.

Il  Decreto direttoriale 309 dd.28.06.2023 nell’allegato A.1 indica come, nell’applicazione delle simulazioni modellistiche di dispersione degli inquinanti odorigeni, debbano essere consideranti i seguenti aspetti:

  • l’odore viene espresso in termini di concentrazione, definita in conformità alla norma tecnica UNI EN13725;
  • in base alla UNI EN 13725, l’odore è assimilato dal punto di vista modellistico ad una generica pseudo-specie gassosa;
  • lo scenario di dispersione è il cosiddetto “campo aperto” (ad esempio emissioni di impianti industriali in zona industriale o agricola), non applicabile in ambito strettamente locale condizionato da geometrie urbane complesse (ad esempio emissioni da attività di ristorazione che producono disturbo olfattivo presso le adiacenti abitazioni civili)

Campionamento olfattometrico

La norma tecnica UNI EN 13725 costituisce il riferimento per gli aspetti tecnici e le procedure relative al campionamento olfattometrico.

Il  Decreto direttoriale 309 dd.28.06.2023 nell’allegato A.2 definisce le modalità tecnico – operative, funzionali al prelievo di campioni rappresentativi delle diverse tipologie di sorgenti emissive a cui il personale di Osmolab fa riferimento.

Strategia di valutazione della percezione del disturbo olfattivo

L’impatto olfattivo delle emissioni di un impianto costituisce un problema ambientale nella misura in cui l’odore presente nell’aria ambiente sul territorio è percepito come disturbo dalla popolazione residente.

Risulta difficile individuare, definire e gestire gli episodi di inquinamento olfattivo a causa della soggettività intrinseca del disturbo olfattivo. Fra i diversi metodi disponibili per rilevare le percezioni di disturbo olfattivo sul territorio e rappresentarle in forma oggettiva e documentabile. (dal  Decreto direttoriale 309 dd.28.06.2023 nell’allegato A.3

Facendo riferimento all’Allegato A.3 del Decreto direttoriale 309 dd.28.06.2023 Osmolab propone:

  • l’utilizzo di questionari da compilare in giorni e ore stabilite da parte di un campione predeterminato di popolazione residente
  • il monitoraggio in campo tramite un panel di esaminatori
  • il monitoraggio sistematico del disturbo olfattivo tramite rilevazione delle segnalazioni di percezione di odore da parte della popolazione residente.

Caratterizzazione chimica delle emissioni odorigene

Osmolab applica tutte le modalità operative previste nell’Allegato A.4 del Decreto direttoriale 309 dd.28.06.2023 volte alla caratterizzazione chimica delle emissioni odorigene, particolarmente utile nei seguenti casi: 

Il  Decreto direttoriale 309 dd.28.06.2023 nell’allegato A.1 indica come, nell’applicazione delle simulazioni modellistiche di dispersione degli inquinanti odorigeni, debbano essere consideranti i seguenti aspetti:

  • individuazione di molecole traccianti delle emissioni per l’identificazione delle sorgenti responsabili di un inquinamento odorigeno mediante analisi delle immissioni sul territorio
  • indagine sulle proprietà tossicologiche di un’emissione odorigena contenente anche sostanze irritanti, tossiche o nocive, al fine di stimare il rischio di esposizione per il panel di annusatori o per la popolazione (sulla base della concentrazione degli inquinanti in ricaduta ricavate mediante studio modellistico di dispersione)
  • verifica delle previsioni di un modello di dispersione dell’odore, mediante analisi delle ricadute sui ricettori di composti emessi dalle sorgenti, qualora tali sostanze siano tecnicamente rilevabili, tenendo conto dell’eventuale sovrapposizione delle ricadute causata dalla presenza di più insediamenti che emettono le medesime sostanze ed eseguendo un’attenta valutazione del fondo ambientale
  • identificazione delle sostanze odorigene più importanti di un’emissione per predisporre adeguati sistemi di abbattimento e per valutarne l’efficacia

IOMS (Instrumental Odour Monitoring System) conosciuti più comunemente come “Nasi elettronici”

Nelle indagini sul disturbo olfattivo, a complemento delle metodiche descritte nei precedenti allegati, è possibile l’utilizzo di metodologie senso-strumentali attraverso l’impiego degli IOMS (Instrumental Odour Monitoring Systems).

Storicamente conosciuti come “Nasi Elettronici”, si tratta di strumenti che, opportunamente addestrati, consentono di monitorare l’evoluzione nel tempo della presenza di sostanze odorigene.

Gli operatori di Osmolab addestrano e gestiscono i dati di questi strumenti

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